Scopi

Dal contatto, durato secoli, fra latino e greco in Magna Grecia sono emersi un numero di dialetti romanzi e greci, la cui vera natura può  profondamente arricchire  la nostra conoscenza del contatto fra lingue e della variazione linguistica. 

Poiché il numero i parlanti nativi dei dialetti greci costituiscono un gruppo esiguo di ultra-sessantenni, questo progetto rappresenta l’ultima occasione per raccogliere ed analizzare i dati rilevanti di queste varietà, con lo scopo di apportare un contributo fondamentale al vasto dibattito sulla facoltà del linguaggio umano.

Nel dettaglio:

  • Ci proponiamo di documentare, confrontare e descrivere i principali aspetti di microvariazione di questi dialetti, allo scopo di mappare la tipologia morfo-sintattica del Salento e della Calabria. I risultati verranno integrati nell’ampio dibattito circa la coesistenza di italo-romanzo e greco in Italia Meridionale. 
  • Intendiamo investigare le possibili differenze nello sviluppo, da un lato, di una lingua che è stata investita da un contatto minimo con altri sistemi linguistici  e, dall’altro, di varietà che sono risultate da secoli di contatto fra due lingue solide, normizzate e ben documentate. Questo consentirà di fare chiarezza sul ruolo del contatto e sulla natura dell’ibridazione linguistica. 
  • Scopo ulteriore della nostra ricerca è stabilire il grado di divergenza fra queste varietà italiote e le loro lingue sorelle romanze e greche.